Studio Rossini ® - Business Plan

F. Nietzsche disse ... “... di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore ..."

Il Business Plan (o studio di fattibilità) è un documento che rappresenta il biglietto da visita dell’idea imprenditoriale.

Il Business Plan deve essere curato, preparato nei dettagli, meditato, in quanto è opportuno che le domande, i punti di debolezza se li ponga l’imprenditore piuttosto che siano altri (tra cui il mercato) a sottoporli.

Gli elementi fondamentali da tenere ben presenti nella redazione del Business Plan sono i seguenti:

  • rigore nella preparazione: verificare tutte le informazioni da inserire nel business plan, nulla deve essere dato per scontato;
  • esame attento dei punti di forza e di debolezza dell’idea imprenditoriale: molte energie dovranno essere dedicate all’esame dei punti di debolezza, che solitamente si tende a trascurare e che sono quelli che possono far naufragare l’iniziativa;
  • il prodotto/servizio deve essere di qualità: è un requisito essenziale;
  • non devono essere create diseconomie esterne non rispettando le normative in vigore (ad. es. attenzione alla normativa sull’ambiente, a quella sul lavoro): nel breve possono essere appaganti in termini di reddito, nel lungo non saranno premianti;
  • tenere presente che alcune normative agevolative
    (fiscali, in materia di lavoro e dei contributi sullo stesso, contratti di formazione, contributi finanziari) sono temporanee e, quindi, ad un certo punto cessano. Da quel momento in poi l’attività deve auto-sostenersi;
  • affidamento a persone competenti di specifici settori (marketing, export ...) che possono aiutare l’imprenditore soprattutto nella fase di impostazione dell’attività;
  • tenere presente che espandere i ricavi è un buon obiettivo, ma trascina anche un fabbisogno finanziario, che si tende a sottovalutare;
  • preparare sempre due scenari: uno più “ottimistico” ed uno più prudenziale e, soprattutto, se possibile, preparare anche degli scenari alternativi;
  • tenere realisticamente conto dei tempi di realizzazione del progetto (giornate/ore di lavoro) e degli aspetti burocratici che possono ritardare l’avvio dell’attività (autorizzazioni, licenze ecc.): prudenzialmente è bene garantire un margine temporale: no ai tempi stretti soprattutto in fase di avvio dell’attività.